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Lo strumento di Scania alleato dell'ambiente

Il Rapporto d’Impatto Ambientale è un servizio offerto da Scania alle aziende di trasporto per rilevare, monitorare e contenere il livello di emissioni inquinanti dei veicoli in flotta

Oggi, la diffusa consapevolezza delle tematiche ecologiche richiede alle aziende di trasporto di curare con attenzione tutti gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale delle loro attività e di ridurre così la loro carbon footprint.

Una richiesta che i loro stessi committenti considerano ormai imprescindibile: il trasporto deve diventare sempre più sostenibile.

Il Rapporto d'Impatto Ambientale (RIA) è divenuto, quindi, l’alleato ideale con il quale il mondo dell’autotrasporto può vincere queste nuove sfide. E, anche qui, l’offerta Scania garantisce risposte puntuali ed efficaci. La casa svedese offre, infatti, questo servizio che rappresenta la carta vincente per conquistare un vantaggio competitivo in un nuovo scenario, nel quale ogni protagonista della filiera ha il dovere di contribuire minimizzando l’impatto legato alla propria attività.

Nel RIA vengono indicati i valori delle seguenti sostanze inquinanti: Ossidi di azoto (NO NO2), Particolati (PM), Idrocarburi (HC), Ossido di carbonio (CO), Anidride carbonica (CO2). Informazioni utili per il gestore della flotta, che accedendo al Portale Scania Fleet Management, può visualizzare da remoto i dati relativi alle emissioni di ogni veicolo calcolate in base ai chilometri percorsi, al consumo di carburante e al tipo di motore.

Attualmente in Italia i veicoli Scania connessi sono oltre 6.000 e appartengono ad aziende di varie dimensioni. Tra queste realtà, quelle che usufruiscono del Pacchetto Controllo possono sfruttare al massimo i vantaggi derivanti dalla supervisione in tempo reale delle informazioni dei propri veicoli. La reddittività aziendale ne trae beneficio così come l’ambiente, e le informazioni raccolte divengono il contenuto per il Rapporto d'Impatto Ambientale.

Il dati raccolti da questo rapporto mettono, inoltre, in evidenza i miglioramenti del singolo veicolo o dell’intera flotta in termini di riduzione delle emissioni in funzione del tempo e delle tratte percorse. Alle aziende che si sono già convertite ad un trasporto intelligente attraverso la connettività dei servizi tramite Scania Fleet Management, Scania propone delle soluzioni per abbattere ulteriormente il loro impatto sull’ambiente: carburanti alternativi ed efficienza dei consumi.

Alla possibilità di configurare veicoli su misura, ovvero ottimizzati per le singole esigenze operative, Scania affianca un’indispensabile offerta di servizi dedicati alla formazione degli autisti. I benefici conseguenti alla formazione portano ad un risparmio di carburante che può arrivare a superare il 10%, riducendo il livello di emissioni inquinanti. Con Scania Driver Support gli autisti ricevono, in tempo reale, la valutazione del loro stile di guida attraverso un display digitale presente sulla plancia del cruscotto. Un valido aiuto per l’autista che abbinato al confronto costante e diretto con un istruttore Scania può indirizzare i comportamenti verso stili di guida sempre più efficienti. Ecco quindi gli Scania Driver Services. Il servizio Driver Training prevede le lezioni in aula e su strada, utilizzando i veicoli che gli autisti guidano quotidianamente e sui percorsi a loro familiari. Il confronto dei dati rilevati durante la guida e le approfondite spiegazioni degli istruttori aiutano a raggiungere sin da subito gli obiettivi prefissati.  Benefici che si protraggono nel tempo se affiancati dal Driver Coaching. L’istruttore, dopo aver analizzato le prestazioni dell’autista con il sistema di connessione satellitare Scania Fleet Management, contatta telefonicamente il singolo autista per commentare i dati raccolti e promuove eventuali azioni volte a migliorarne la sua guida.

In questi anni, inoltre, Scania non si è accontentata di essere stata la prima casa costruttrice a realizzare motorizzazioni Euro 6. Oggi, la casa svedese è in grado di offrire la più ampia gamma di soluzioni alimentabile con gas naturale, biogas, bioetanolo, biodiesel, HVO(olio vegetale idrotrattrato) e con la tecnologia ibrida, la prima per autocarri Euro 6, ha dimostrato la propria capacità . Una rivoluzione nella lotta all’inquinamento. L’uso del bioetanolo, ad esempio, permette una riduzione della CO2 fino al 90% rispetto al carburante diesel standard.