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Nuovo Scania Hybrid

Scania presenta il nuovo veicolo ibrido: 10 km in modalità elettrica

 

  • PHEV (veicolo ibrido elettrico plug-in) / HEV (veicolo ibrido elettrico) basati sulla nuova generazione di veicoli Scania
  • Per applicazioni in ambito urbano, nella distribuzione e nell’industria delle costruzioni
  • 10 km a zero emissioni di scarico
  • Risparmio di carburante atteso fino al 15%, può essere alimentato anche a HVO
  • Scania Zone per una maggiore sostenibilità nelle aree sensibili
  • PTO elettrica e potenziale conformità agli standard di rumorosità PIEK lo rendono adatto alle operazioni notturne, su strade non trafficate

 

Alla IAA di Hannover, in Germania, Scania presenta un veicolo ibrido elettrico plug-in (PHEV) basato sulla nuova generazione di veicoli Scania. Il veicolo ibrido elettrico plug-in ed il suo omologo veicolo ibrido elettrico (HEV) potranno essere equipaggiati anche con Scania Zone per facilitare l’osservanza dei regolamenti in materia di emissioni e velocità in determinate aree.

“Noi di Scania, proseguiamo il viaggio verso l’e-Mobility con un approccio “here and now”, offrendo soluzioni complete di tutte le funzionalità necessarie per aiutare i nostri clienti che operano in contesti urbani a mettere in atto un trasporto sostenibile fin da subito”, afferma Maria Johansson, Product Director ad interim, Urban, Scania Trucks. “In primo luogo verrà introdotta una versione HEV (veicolo ibrido elettrico), che, l’anno prossimo, sarà seguita da un veicolo ibrido elettrico plug-in. I clienti Scania potranno quindi contare sulla massima affidabilità dal punto di vista del veicolo, ricarica rigenerativa, massima autonomia ed emissioni zero, senza scendere a compromessi in termini di economia operativa totale”.

I nuovi veicoli ibridi hanno motore diesel Scania da 9 litri, 5 cilindri in linea che può funzionare a HVO (olio vegetale idrotrattato) o diesel, che lavora in parallelo ad un propulsore elettrico in grado di erogare una potenza di 130 kW (177 CV) ed una coppia di 1.050 Nm. La batteria ricaricabile agli ioni di litio è dimensionata per una potenza di 7,4 kWh, per assicurarne la massima durata. I veicoli possono funzionare anche in modalità completamente elettrica, senza alcun supporto da parte del motore a combustione, grazie ai sistemi servoassistiti per lo sterzo e l’aria dei freni.

“L’ibrido rappresenta oggi lo stato dell’arte in termini di economia operativa totale, efficienza e sostenibilità per le attività in ambito urbano”, afferma Johansson. “Con l’utilizzo di HVO, è possibile ridurre le emissioni di CO2 fino al 92% offrendo allo stesso tempo una produttività straordinaria nelle aree urbane in continua espansione, dove gli operatori devono confrontarsi con nuove sfide in termini di sicurezza, normative ambientali e traffico”.

Il veicolo ibrido - elettrico di Scania potrà essere ordinato a partire dal mese di novembre 2018, mentre il veicolo ibrido elettrico plug-in seguirà nel 2019.

 

Maggiori informazioni sui veicoli ibridi Scania

 

Il primo veicolo ibrido di Scania era basato sulla generazione di veicoli precedente, denominata PGR. Jesper Brauer, Product Manager, Urban, Scania Trucks, approfondisce nel dettaglio le soluzioni e gli obiettivi che danno vita ai nuovi veicoli ibridi Scania basati sulla nuova generazione di veicoli.

Perché un ibrido Scania? Qual è il valore aggiunto per il cliente?

“Il trend è evidente, la maggior parte dei nuovi veicoli utilizzati in aree urbane passerà gradualmente alla piena elettrificazione nel prossimo decennio, quando la tecnologia delle batterie sarà più evoluta e saranno disponibili le infrastrutture necessarie. Tuttavia, fino ad allora, il nostro settore si troverà in quello che definirei un periodo di transizione, dove le soluzioni come veicoli ibridi e a carburanti alternativi – oppure una combinazione di entrambi come nel caso dei nostri veicoli ibridi – rappresenteranno l’alternativa migliore ed offriranno una valida economia operativa totale”.

“I nuovi veicoli ibridi Scania sono ideali per i contesti urbani più impegnativi, offrendo la stessa efficienza e, secondo le previsioni, la stessa necessità di manutenzione dei veicoli Scania di tipo tradizionale. Tuttavia, con l’aggiunta della propulsione elettrica ad emissioni zero, possono trasformarsi in uno strumento in grado di assicurare una soluzione di trasporto sostenibile senza paragoni. Il potente motore elettrico e l’autonomia di ben 10 km in modalità elettrica aprono un mondo di opportunità”.

“Ad esempio, sia i veicoli per la distribuzione che quelli per l’industria delle costruzioni avranno l’opportunità di operare di notte anche in aree sensibili e generalmente trafficate di giorno. Oltre alle emissioni zero, presentano livelli di rumore di gran lunga inferiori ai 72 dB(A) previsti dagli standard di rumorosità PIEK”.

Qual è la strategia di Scania relativamente a ricarica ed utilizzo della batteria?

“La soluzione più affidabile rimane la tecnologia agli ioni di litio. Così come il nostro veicolo HEV precedente, i nuovi veicoli HEV/PHEV utilizzano principalmente la frenata rigenerativa per ricaricare la batteria, sfruttando l’energia cinetica. L’obiettivo è utilizzare il veicolo in modalità Auto Zero Tailpipe Emission (ZTE), cioè sfruttare sempre il motore elettrico per mettere in movimento il veicolo ed alle basse velocità, a condizione che il livello di carica nella batteria sia sufficiente. L’uso della modalità Auto ZTE assicura il minimo consumo di carburante possibile, in quanto esclude il motore a combustione interna (ICE) ogni volta che le condizioni lo consentono”.

“In futuro, con l’opzione PHEV (plug-in), il veicolo potrà sempre iniziare il proprio lavoro completamente carico. A questo punto sarà sufficiente una ricarica complementare, ad esempio durante il turno di un autista mentre il veicolo è parcheggiato per le operazioni di carico e scarico oppure durante il riposo. La ricarica di 22 kW richiede circa 20 minuti, con una normale fonte di alimentazione. Inoltre, in questo modo sarà possibile ridurre il consumo di carburante in misura ancora più significativa”.

“Per assicurarne la massima durata, abbiamo definito dei parametri piuttosto conservativi per quanto riguarda l’uso della batteria. Evitando di scaricarla a fondo o di ricaricarla in misura eccessiva, la batteria potrà durare almeno 4-7 anni, a seconda delle condizioni di utilizzo. L’autista potrà forzare la ricarica della batteria anche durante la guida (ad esempio in previsione dell’imminente utilizzo della modalità ZTE), ma naturalmente in questo caso aumenterà il consumo di carburante”.

Come può influire l’autista sull’uso della batteria e monitorarlo?

“In questi veicoli, l’autista può monitorare il flusso di energia direttamente nel quadro strumenti. All’inserimento dei freni, il veicolo è in grado di indicare se la potenza frenante fornita dal motore elettrico è in grado di gestire tutta l’energia rigenerata, oppure se è necessario l’intervento del freno motore o dei freni di servizio. In un display nel quadro strumenti, le frecce blu mostrano se la potenza generata può essere ri-convogliata direttamente alla batteria. Se l’autista frena in misura superiore a quella che il sistema rigenerativo è in grado di gestire, le frecce diventeranno gialle”.

“Proprio come per qualsiasi altro veicolo pesante, spesso uno stile di guida adeguato ed anticipato rispetto al traffico si ripaga sotto molti punti di vista. Il display nel quadro strumenti mostra anche lo stato della batteria e l’autonomia prevista in modalità ZTE”.

“Questi veicoli sono dotati anche di un rallentatore elettrico, con la tipica leva Scania sul piantone dello sterzo e 5 posizioni: le posizioni 1-3 corrispondono alla frenata solo con il motore elettrico, la 4 alla frenata massima con il motore elettrico ed il freno del motore ICE e la 5 al passaggio ad una marcia inferiore per sfruttare al massimo il freno motore”.

Quali motori saranno disponibili con l’ibrido?

“Il veicolo potrà essere ordinato con qualsiasi motore diesel da 9 litri da 280, 320 o 360 CV. Il veicolo esposto alla IAA è equipaggiato con un motore diesel 9 litri da 320 CV.

Quali sono le novità principali di questa generazione di veicoli ibridi?

“Abbiamo aggiunto la nuova opzione power boost specifica per questi veicoli. Se il cliente effettua un kick-down, il motore elettrico offrirà una potenza di 50 kW o una coppia di circa 250 Nm, a condizione che la batteria sia sufficientemente carica. Selezionando la modalità Performance, l’autista potrà sempre contare su 20 kW o 150 Nm in più in fase di accelerazione, anche se la funzione di kick-down non è inserita”.

“In effetti, i nostri ibridi provvedono ad aumentare automaticamente la coppia disponibile in diverse situazioni per evitare il passaggio ad una marcia inferiore, e questo naturalmente contribuisce ad un maggiore risparmio di carburante. In linea di massima, prevedono strategie di cambio differenti rispetto ai veicoli convenzionali. La marcia tipica di avviamento è la 5a o la 6a, grazie all’impressionante coppia immediatamente disponibile tramite il motore elettrico. Inoltre, in caso di frenata o riduzione di velocità del veicolo, vengono evitati inutili passaggi alle marce inferiori per massimizzare la rigenerazione di potenza”.

Quali sono i maggiori vantaggi della PTO elettrica?

“Per sfruttare a pieno il potenziale del veicolo, le soluzioni per le applicazioni urbane devono poter contare su una serie di funzionalità, come ad esempio una modalità elettrica in grado di assicurare la massima silenziosità del veicolo e l’uso di eventuali allestimenti, come ad esempio una gru, senza arrecare particolare disturbo”.

“Inoltre, i nostri ibridi sono dotati di servosterzo elettrico e compressore elettrico per l’aria dei freni, quindi possono funzionare in modalità completamente elettrica, ad esempio senza dover lasciare l’ICE al minimo per assicurare il corretto funzionamento dei freni”.

E per quanto riguarda servizi e finanziamento?

“Le soluzioni come queste saranno gradualmente accompagnate da servizi in grado di aiutare i clienti a sfruttarle al meglio. Né l’intero veicolo né l’ICE sono ‘complicati’, ma come sempre quando l’elettrificazione entra a far parte del quadro, entrano in gioco anche altri fattori come valore dell’usato, durata della batteria e riparabilità”.

Come si abbina Scania Zone ai veicoli ibridi?

“Scania Zone è un servizio opzionale per Scania Fleet Management che si abbina alla perfezione ai veicoli ibridi, ma naturalmente è compatibile con tutti i nuovi veicoli Scania”.

“Scania Zone aiuta gli autisti a rispettare le restrizioni in materia di traffico o le zone a traffico limitato per motivi ambientali. Le regolazioni automatiche del veicolo oppure i suggerimenti in tempo reale nelle zone predefinite aiutano gli autisti a rispettare le regole”.

“All’ingresso in una zona sensibile, il nostro PHEV/HEV può utilizzare ad esempio le funzionalità di Scania Zone come Limite di velocità e Modalità elettrica automatica. Una volta uscito da questa zona, il veicolo ritornerà a funzionare normalmente”.

Per quali tipi di attività sono ideali questi tipi di veicoli?

“Naturalmente, questi veicoli rientrano nel sistema modulare Scania ed offriamo quindi diverse serie di cabine e configurazioni degli assali sia per i trattori stradali che autotelai. In combinazione ai tre livelli di potenza differenti offerti dal motore diesel 9 litri, è possibile realizzare una varietà di veicoli su misura per applicazioni urbane specifiche basati sui nostri ibridi, per una massa totale a terra pari o addirittura superiore a 26 tonnellate”.

“Pensiamo ad esempio ai veicoli per la distribuzione, ma le potenziali applicazioni non finiscono qui. Infatti, questa soluzione è ideale anche per i cassoni ribaltabili, preferibilmente con le cabine serie L, i veicoli per la raccolta dei rifiuti e tutti i tipi di veicoli per la manutenzione in ambienti urbani, perché sono disponibili anche con le cabine serie P e G”.

Siete in grado di garantire un’autonomia di 10 km?

“Quando si parla di autonomia, non è possibile fornire una cifra esatta. In condizioni normali, 10 km è un’indicazione attendibile, ma non è garantita. Essenzialmente dipende dalle condizioni di guida, dal numero di fermate e ripartenze, dalla morfologia del terreno, dalla temperatura esterna ecc. In condizioni ideali, l’autonomia può risultare addirittura superiore”.

 

Infine, che cosa si prova a guidare un ibrido come questo?

 

“L’esperienza di guida è veramente rilassante, come per ogni altro veicolo Scania della nuova generazione. Il veicolo esposto alla IAA è dotato di una cabina serie L, che naturalmente offre alcune funzionalità aggiuntive specifiche per i contesti urbani più trafficati. A parte questo particolare, non cambia nulla rispetto ai veicoli Scania per la distribuzione, poiché le funzionalità intelligenti e la sostenibilità sono parte integrante del veicolo stesso. Per non parlare della manovrabilità, il peso aggiuntivo non si sente affatto e la propulsione è estremamente lineare”.

“Ed è proprio questo il punto: i veicoli innovativi come gli ibridi Scania non devono essere più complicati da guidare rispetto ad un veicolo ‘normale’. Sia Scania in veste di produttore che i nostri potenziali clienti dovranno adattarsi inevitabilmente agli sviluppi che avverranno nel prossimo decennio. È per questo che le soluzioni per le quali i clienti sono disposti a pagare e da cui vogliono trarre un vantaggio di natura economica devono anche essere adatte ad affrontare le sfide del mondo reale”.