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La strada per il trasporto sostenibile

Scania sta utilizzando tutti i mezzi a disposizione per ridurre l’impatto ambientale del trasporto su gomma.

Alla sempre più esigente necessità sociale di un futuro che sia libero dai carburanti fossili, Scania risponde con un piano strategico che la fa risultare leader nell’industria dei veicoli pesanti per quanto riguarda lo sviluppo di nuove soluzioni di trasporto più sostenibili. Vantando una una flotta di 190.000 veicoli connessi in tutta Europa, Scania possiede il numero più elevato di Euro 6 con carburante alternativo sul mercato.

Scania, inoltre, si distingue per le sue iniziative d’avanguardia rispetto allo sviluppo di veicoli elettrici e automatici, oltre che di convogli connessi. Per offrire il massimo servizio ai propri clienti, inoltre, Scania si è affidata a LOTS, una compagnia indipendente che è entrata a far parte del gruppo e che si occupa di fornire tutti i servizi che riguardano l’organizzazione delle attività di trasporto, inclusa la razionalizzazione delle risorse e lo svolgimento delle operazioni che coinvolgono un flusso logistico importante ai fini della minimizzazione degli sprechi. 

Sono queste le prospettive di Scania per quanto riguarda il trasporto sostenibile:

1)    Scania ritiene che le operazioni di trasporto sostenibile stiano alla base delle economie concorrenziali moderne caratterizzate da flussi efficienti di beni e di persone;

2)    Scania è sicura di poter farsi da promotore delle soluzioni di trasporto sostenibile, contribuendo alla strutturazione della catena dei valori attraverso l’incremento dell’efficienza;

3)    L’obiettivo di Scania è quello di essere leader nelle soluzioni di trasporto sostenibile. Per raggiungere questo scopo Scania sta lavorando in tre macro-aree: innanzitutto in quella che riguarda l’incremento dell’efficienza energetica, a cui segue quella inerente i carburanti alternativi e l’elettrificazione, concludendo con quella delle operazioni di trasporto intelligenti e sicure.

4)    Scania punta tantissimo sullo sviluppo della digitalizzazione, così come è avvenuto (e sta ancora avvenendo) per i veicoli connessi e automatizzati, che saranno la chiave di volta per il trasporto sostenibile.

«Alla base di tutto ciò che Scania fa per implementare il trasporto sostenibile, c’è la ferma convinzione che non ci siano delle soluzioni che possono risolvere tutti i problemi in un attimo» afferma Åsa Pettersson, il capo della divisione Scania Public and Sustainability Affairs. «Noi crediamo fermamente nella diversità e riconosciamo che ci sia una richiesta evidente di una gamma di alternative e di differenti tipi di prodotto. Per questo motivo, il primo compito di Scania è quello di avere un valore dell’offerta che sia in linea con quello della domanda. Inoltre, è necessario che essa si dimostri in grado di raggiungere sia gli obbiettivi dei propri clienti, che, più in generale, quelli della società, in termini di profittabilità, sostenibilità e tangibile riduzione di CO2».

Razionalizzare la catena dei valori

La forza di Scania non risiede nel fatto che si cerchi di favorire l’utilizzo di un certo tipo di carburante piuttosto che lo sviluppo di una particolare tecnologia. Al contrario, si tratta di accrescere l’effettività della propria azione all’interno dell’intera catena dei valori, cercando di implementare le misure in tutte le aree, fra cui le energie rinnovabili e le operazioni di trasporto di veicoli pesanti.

«Accrescere l’efficienza energetica implica andare a fare dei miglioramenti sul propulsore e su tutto il resto del veicolo in modo che quest’ultimo riduca i consumi di carburante. Allo stesso modo, si prevede un progetto di supporto per l’autista tramite programmi di formazione e di regolare aggiornamento» dice Magnus Höglund, direttore Scania per Sustainable Trasnsport, Trucks.

La strategia di Scania include stabilire una cooperazione con altri protagonisti nel settore: la compagnia è infatti del parere che la collaborazione sia paradigma necessario per il successo. La digitalizzazione è un altro fattore decisivo che permette sia di accrescere il potenziale per le risorse già esistenti che di aiutare ad approfondire nuove strade, come la coordinazione e il controllo delle operazioni di trasporto.

Regole del gioco durature

Un parametro importante e decisivo per tutte le forme di sviluppo nell’industria automotive è che esista una chiara e duratura regolazione normativa attuata da parte dei governi e altre autorità, che permetta di effettuare un investimento a lungo termine da parte di Scania e dei suoi clienti.

«La coordinazione a livello europeo - e preferibilmente anche ad un livello più ampio -, attuata attraverso una stabile regolamentazione duratura, è il miglior regalo che la nostra compagnia potrebbe ottenere. La Convenzione di Amsterdam recentemente adottata che va a disciplinare il tema dei veicoli autonomi rappresenta un significativo passo avanti nell’armonizzazione della legge europea».

Åsa Pettersson è convinta che il principio di neutralità delle tecnologie possa essere messo seriamente a rischio da direttive che abbiano un taglio troppo prescrittivo e dalla volontà di promuovere solo alcune tecnologie rispetto ad altre, con l’ulteriore pericolo di rallentare gli sviluppi tecnologici. «Siamo orgogliosi del fatto che noi di Scania non ci siamo mai fossilizzati solo su certe tecnologie – afferma Pettersson. - Al contrario, noi abbiamo sempre deciso di affrontare le strade più insidiose (e costose) per condurre le nostre ricerche in ogni area possibile. Ad esempio, il fatto che Scania abbia la più vasta gamma di carburanti alternativi, non ci preclude di essere molto attivi anche in altre aree come quella delle strade elettriche. Il guadagno, in questo caso, è stato che abbiamo potuto scoprire le interessanti sinergie che derivano dalla guida con combinazione di elettricità e carburanti alternativi».

Guida autonoma; ma non sulla strada

Scania ha continuato a condurre ricerche all’interno dell’ambito dei veicoli autonomi per circa un decennio: i veicoli che Scania vende oggi hanno un’alta capacità di automatismo (nella forma di vari sistemi per la regolazione di diversi parametri, dalla velocità fino al cambio). Tuttavia, essi dipendono ancora necessariamente da un attivo monitoraggio da parte del conducente.

Scania non si aspetta che nel futuro immediato i veicoli automatici diventino comuni sulle strade pubbliche. Tuttavia, si aspetta un più alto grado di assistenza avanzata alla guida e un maggiore livello di autonomia. In ogni caso, la compagnia vede grandi opportunità per lo sviluppo di un veicolo che sia totalmente autonomo all’interno di ambienti chiusi, dove non si debba confrontare con le condizioni di traffico normali.

Il tipico esempio è quello di una cava a cielo aperto, dove i veicoli possano guidare con rotte predeterminate, confrontandosi principalmente solo con macchine dello stesso tipo. Anche i grandi porti sono un esempio di ambiente dove i veicoli automatici per il trasporto di containers hanno un potenziale evidente. Scania potrà, quindi, offrire delle soluzioni che siano più flessibili, più sicure e con costi inferiori rispetto a qualsiasi altro competitor.

Molte alternative

Scania è stato il primo produttore che è stato in grado di vendere e spedire motori Euro 6 in Europa, il tipo più alto nella classificazione delle emissioni. Questo include dei propulsori che fanno veramente la differenza in termini di riduzione di emissioni nocive. Le soluzioni di Scania danno anche un sensibile contributo nella riduzione del biossido di carbonio. Un trattore Scania all’avanguardia, con un peso lordo fino a 40 tonnellate, momentaneamente ha un consumo medio di carburante di 27 litri per 100 km in normali condizioni.

«Questi sono dati che un decennio di anni fa sarebbero stati considerati completamente irrealistici, tanto più se si tiene conto del livello estremamente basso di emissioni e dell’alta velocità media - afferma Magnus Höglund - I veicoli sono semplicemente diventati migliori e portano avanti le loro operazioni di trasporto in modo molto più efficiente; e dato che possono utilizzare l’olio vegetale idrotrattato, le emissioni di diossido di carbonio sono ridotte fino al 90%».

«A prescindere da quale tecnica di guida sia adoperata, o da quali siano le condizioni atmosferiche, i dati parlano chiaro: ci sarà sempre una soluzione alternativa progettata da Scania che potrà essere ordinata dal cliente, ora e adesso» afferma Höglund. Egli è convinto che Scania, attraverso le tecnologie introdotte negli anni recenti, abbia dimostrato come tutti i tipi di clienti di trasporto stradale e i loro fornitori possano ridurre i consumi di carburante attraverso semplici misure, senza fare sacrifici e senza significativi costi aggiuntivi.

«L’offerta messa a disposizione da Scania per quanto riguarda carburanti e propulsori alternativi e rinnovabili è senza precedenti nell’industria - aggiunge Pettersson - Allo stesso tempo, stiamo portando avanti delle ricerche che, posso dire, sono assolutamente all’avanguardia in termini di digitalizzazione, connettività, elettrificazione e automazione. La via scelta da Scania è quella di sfruttare tutte le misure possibili per ridurre l’impatto ambientale del trasporto su strada».