Portami a Scania in italia .
Vai al tuo sito di mercato Scania per ulteriori informazioni.
Italia
regione di vendita
Production units

Uggè: sicurezza e formazione per i trasportatori

Il sottosegretario del Ministero dei Trasporti al convegno promosso da Scania: “Più controlli: pronte 40 pattuglie miste formate da personale Polstrada e funzionari del Ministero”

Roma, 27 Giugno 2003. “Il Ministero ha deciso di intensificare i controlli mirati per la sicurezza nell’autotrasporto”. Questo quanto ha affermato Paolo Uggè, Sottosegretario del Ministero dei Trasporti, anticipando le nuove regole del codice della strada che verranno presentate oggi al Consiglio dei Ministri. “Abbiamo istituito 40 pattuglie miste, formate da personale della Polizia Stradale e da funzionari del Ministero dei Trasporti, che avranno l’importante compito di verificare la rispondenza dei veicoli alle norme vigenti. In questo modo” ha continuato il Sottosegretario “la Polstrada potrà contare sul supporto e l’integrazione di funzionari preparati in grado di svolgere una funzione preventiva a vantaggio della sicurezza di tutti”.

Paolo Uggè è intervenuto così al convegno, promosso da Scania, dal titolo “Sicurezza e formazione per i trasportatori: opinioni a confronto sulle nuove proposte dell’Unione Europea”, che si è tenuto a Roma presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. Il Convegno ha raccolto attorno a un tavolo rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria per discutere della direttiva europea, attualmente in fase di approvazione presso il Parlamento Europeo, che prevede la formazione obbligatoria per i trasportatori. Tra i relatori, oltre a Paolo Uggè, Giancarlo Codazzi, amministratore delegato di Italscania, Roberto Salvarani, funzionario della Commissione Europea – DG TREN, sen. Mauro Fabris, vice presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, e rappresentanti di ANITA, FITA, Polizia Stradale e Albo degli Autotrasportatori.

Durante i lavori è emersa l’esigenza di adottare un atteggiamento di “tolleranza zero” nei controlli sulle strade, così come di migliorare le infrastrutture investendo nell’ampliamento e nella manutenzione della rete viaria italiana. Salvarani si è soffermato sulla dura realtà delle cifre. “E’ impossibile poter comprendere a fondo la necessità di provvedimenti come quello della formazione obbligatoria dei trasportatori se non si inquadra il problema nella realtà dei numeri: 1 milione e 300mila incidenti l’anno con conseguenze fisiche per i conducenti, più di 40.000 morti ogni anno, 1 milione e 700mila feriti, un costo diretto ed indiretto di 160 miliardi di euro, cioè il 2% del PNL dell’intera UE. Per questa ragione” ha continuato il funzionario della Commissione, “è necessario agire sui controlli, utilizzando e migliorando le leggi esistenti, ma soprattutto occorre sensibilizzare tutti gli utenti della strada al rispetto delle norme di sicurezza”.

“La direttiva europea sulla formazione obbligatoria dei trasportatori” ha poi concluso Salvarani, “non è certo l’unico provvedimento necessario per risolvere il problema degli incidenti - solo il 7% coinvolge mezzi pesanti – ma è un utile passo avanti nella direzione di programmi formativi per tutti i guidatori e soprattutto per i più giovani, che dovrebbero essere incentivati al rispetto di determinate regole sin da bambini”.

In questo contesto, Scania si pone come punto di riferimento per il mondo dei trasporti e intende proporsi come azienda all’avanguardia nella promozione della formazione dei conducenti di mezzi pesanti. Già da alcuni anni, infatti, Scania ha avviato alcuni programmi di formazione e aggiornamento rivolti soprattutto a coloro che acquistano nuovi veicoli dotati di particolari dotazioni tecniche. La strada che Scania ha intrapreso porta verso lo sviluppo di nuovi e più importanti iniziative che si prefiggono di accrescere la cultura della sicurezza stradale attraverso la sensibilizzazione dei conducenti di mezzi pesanti.

“È molto importante che le aziende si facciano promotrici della sicurezza stradale a 360 gradi” afferma Giancarlo Codazzi, amministratore delegato di Italscania. “Occorre che gli sforzi nello sviluppo di nuove tecnologie e a livello istituzionale si traducano in iniziative concrete ed efficaci rivolte al mercato. La formazione dei trasportatori non è solo una necessaria responsabilità nei confronti della collettività, ma anche un modo per rinsaldare il rapporto di fiducia con i propri clienti, che saranno più predisposti a sviluppare maggiore sensibilità ai problemi della sicurezza su strada. Il miglioramento della sicurezza stradale può diventare anche e soprattutto un servizio rivolto al cliente”.

Il convegno promosso da Scania affianca il progetto Young European Truck Driver, avviato già da alcuni mesi in collaborazione con la Commissione Europea. Si tratta di una competizione che intende promuovere la sicurezza stradale tra i giovani camionisti under 30 di tutta Europa e sta coinvolgendo ben venti Paesi e migliaia di partecipanti. In Italia le selezioni hanno proclamato miglior camionista d’Italia un giovane trentino di 27 anni, che rappresenterà il nostro Paese alla finale in Svezia prevista per il mese di settembre.

L’impegno di Scania in tema di sicurezza stradale si traduce inoltre nell’organizzazione della Scania Road Safety Conference, in collaborazione con la Commissione Europea, che avrà luogo a Bruxelles nell’ottobre 2003 dove sarà approfondito il tema del “ruolo del guidatore” all’interno delle problematiche legate alla sicurezza nei trasporti.